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	<title>Arga Sicilia</title>
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	<description>Associazione regionale giornalisti agricoltura, ambiente, agroalimentare, pesca e territorio</description>
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		<title>I P E R T E N S I O N E   A R T E R I O S A   R E S I S T E N T E,   L A    S O L U Z I O N E  ARRIVA DA PALERMO, di Nino Di Cara</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 20:53:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Stile  di  vita,  sana alimentazione con prodotti della  dieta  mediterranea corretta con  poco sale  e  senza  alcolici  e superalcolici, fare  attività fisica  all’aperto.  Evitare stress e controllare  spesso  la  pressione  arteriosa, se  necessario una  terapia  farmacologica. Queste  le  armi  contro l’ipertensione  arteriosa, patologia  che  solo  in Italia colpisce  15 milioni di  abitanti,  principale fattore di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/pressione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-867" title="pressione" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/pressione.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Stile  di  vita,  sana alimentazione con prodotti della  dieta  mediterranea corretta con  poco sale  e  senza  alcolici  e superalcolici, fare  attività fisica  all’aperto.  Evitare stress e controllare  spesso  la  pressione  arteriosa, se  necessario una  terapia  farmacologica. Queste  le  armi  contro l’ipertensione  arteriosa, patologia  che  solo  in Italia colpisce  15 milioni di  abitanti,  principale fattore di  rischio di  gravi malattie cardiovascolari,  come ictus celebrale, infarto, diabete  e insufficienza  renale.  Armi  necessarie,  ma non  sempre efficaci nei  casi  di  ipertensione  arteriosa resistente  ai  farmaci, quando  non  si  riesce  a normalizzare  la  pressione nonostante  un piano  terapeutico.<span id="more-866"></span> Oggi  è  possibile  intervenire sull’ipertensione resistente  attraverso la  &#8211; denervazione renale -  un intervento  mininvasivo  che  agisce  sul legame  tra  le  fibre nervose del  sistema simpatico  presenti nel  rene e la pressione.  Questa innovazione  tecnica  mininvasiva  non  farmacologica è  stata  presentata nel  corso  di  una  conferenza  stampa  dal  titolo  “ Le  nuove  frontiere  per  la  cura dell’ipertensione  arteriosa resistente”   svoltasi  a Roma  a Palazzo  Madama , promossa dall’Associazione  Parlamentare per la  Tutela e la Promozione  del  Diritto  alla  Prevenzione.   Si  è parlato  di ipertensione  arteriosa,  in  presenza  di  valori  costanti della  pressione  oltre i 140/90  mmHg: i danni  provocati da  questa  patologia  coinvolgono  soprattutto gli  organi più  sensibili ad  elevati  valori di  pressione,  ovvero  cuore, rene e  cervello. Molti  pazienti hanno  difficoltà  ad  adattarsi  ad una terapia  che  deve  durare  tutta  la  vita e della  quale  si temono  gli  effetti  collaterali.  Si  stima  che circa  il  50%  dei  pazienti trattati farmacologicamente  non  riesca  a tenere  sotto  controllo in  modo  stabile  i livelli di  pressione  arteriosa.  Di  questi,  poi,  esiste  un 2-5% che  risulta  resistente a qualsiasi  terapia farmacologica.  In  questi  casi  si  parla  di – ipertensione  resistente o  refrattaria-,  quando  cioè,  nonostante l’impiego di  almeno  tre farmaci antipertensivi a dosaggi adeguati (incluso  un  diuretico),  i  valori pressori rimangono superiore  o  eguali a 140/90 mmHg.   Oggi è  possibile intervenire -sull’ipertensione resistente-  attraverso  la “  denervazione  renale ,  un  intervento mininvasivo  che  agisce  sul  legame  tra  le  fibre nervose del  sistema simpatico presenti nel  rene e la  pressione. La  procedura  è  molto  semplice e dura  circa  40  minuti.  Si  ricorre ad  un  catetere per ablazione che  dall’arteria femorale arriva  fino alle  arterie  renali; una  volta  che  il  dispositivo giunge a destinazione ,  dal  catetere viene  erogata  energia a radiofrequenza a bassa potenza,  finalizzata a disattivare le terminazioni del  nervo  simpatico,  senza  ledere il  vaso. A seguito di questa  procedura,  si  possono  ottenere  riduzioni  medi della pressione  di -21/-22 mmHg,  e non è stata osservata nessuna complicanza. Ma perché il  rene?  La  risposta è  perché il  rene  ha  un  rapporto  duplice con l’ipertensione.  Ne è  vittima , poiché,  irrorato da  numerosi  vasi  sanguigni,  è  più  esposto,  rispetto ad  altri  organi, allo stress  meccanico indotto da un  aumento  di pressione  arteriosa, e perché  nell’organo si attiva  la  -renina-;  sostanza  che  induce un aumento della pressione facilitando  la  ritenzione  renale di  sodio e agendo direttamente  sui  vasi. Durante  tutte  le  fasi  della  procedura,  il  paziente viene  monitorato con  ECG e livello  di saturazione dell’ossigeno e mantenuto in  uno  stato di  sedazione leggera che  gli  consenta di  essere vigile ma  di  non  avvertire dolore.   A  fine  intervento il  paziente  segue   le  normali procedure che  vengono utilizzate per  le  operazioni di  angiografia,  prediligendo un’idratazione dell’organismo per  espellere il  liquido di  contrasto utilizzato. Dopo  sei  mesi  circa,  nel  paziente  si osserva  una  diminuzione della  pressione  arteriosa  media di -32/-12 mmHg,  e non  sono  stati  evidenziati eventi  avversi o  complicazioni  associati  all’intervento. Nel  2010  la procedura ha  ricevuto il  marchio  di  conformità CE e  attualmente  disponibile  in  un  numero limitato di  centri  d’eccellenza di  (in) 10 paesi europei quali Italia, Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera, Danimarca,  Belgio e Svezia  e in  Australia. A Palermo, presso U.O. di  Cardiologia  Interventistica  ed  Emodinamica il  cui  responsabile è il  Dott.  Giuseppe  Andolina, è  stata  eseguita per  la  prima  volta in  un  ospedale pubblico  di  Palermo il  primo  caso di denervazione dell’arteria  renale. L’intervento è  stato  eseguito presso l’U.O. di  Cardiologia  Interventistica  ed Emodinamica del Policlinico Universitario Diretta dal Dott. Giuseppe  Andolina,  in  collaborazione  con la Prof. S. Cottone responsabile della U.O. di  Nefrologia ed Ipertensione. L’intervento è  stato eseguito, oltre dal  Dott.  Giuseppe  Andolina, dal  Dott. Davide Piraino e dal Dott. Salvatore  Evola. Nessuna  complicanza  del  paziente  che  rimane  anonimo.</p>
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		<title>O Roma o morte!  150 anni dopo a Marsala, di Silvia Bentivegna</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 20:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 maggio 2012, alle ore 15,30, nella sala congressi del complesso San Pietro (Museo Civico di Marsala, sezione garibaldina) si è tenuto un incontro-dibattito sul Risorgimento e i suoi insoddisfacenti esiti, culminati nell’estate 1862 nel ritorno di Garibaldi in Sicilia e nella spedizione armata di migliaia di volontari  nel Continente per aggregare Roma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_863" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/DSC_6090.jpg"><img class="size-medium wp-image-863" title="DSC_6090" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/DSC_6090-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Silvia Bentivegna</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il 10 maggio 2012, alle ore 15,30, nella sala congressi del complesso San Pietro (Museo Civico di Marsala, sezione garibaldina) si è tenuto un incontro-dibattito sul Risorgimento e i suoi insoddisfacenti esiti, culminati nell’estate 1862 nel ritorno di Garibaldi in Sicilia e nella spedizione<em> </em>armata di migliaia di volontari  nel Continente per aggregare Roma e Venezia al neonato regno d’Italia. <span id="more-862"></span>L’austera cornice dei cimeli garibaldini e l’atmosfera ottocentesca che si respira all’interno del complesso già monastico, gli argomenti trattati e i film proiettati hanno consentito agli alunni del Liceo classico Giovanni XXIII d’accostarsi con interesse agli avvenimenti di 150 anni fa in un vivace crescendo di emozioni sfocianti, talora, in una sorta di ‘immersione totale’ nell’entusiasmo con cui le popolazioni siciliane accolsero per la seconda volta l’Eroe dei due mondi, fino a suggerirgli, il 19 luglio proprio a Marsala, la parola d’ordine <em>O Roma o morte!</em></p>
<p style="text-align: justify;">A dare il la al primo tuffo nell’atmosfera spumeggiante di quegli irripetibili momenti d’orgoglio marsalese è stato il prof. Elio Piazza, direttore della sezione garibaldina del Museo Civico, e coordinatore dell’incontro. Non meno preziosa ed entusiasmante è stata l’opera di mediazione culturale (tra i relatori esterni e gli alunni del liceo) svolta con passione e intelligenza dalla prof.ssa Vivy Abbagnato, docente di storia e filosofia.</p>
<p style="text-align: justify;">La relazione introduttiva è stata tenuta dal dott. Claudio Paterna (dirigente dell’Assessorato per i Beni Culturali della Regione Siciliana e presidente del Comitato provinciale di Palermo dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano), che ha spaziato dalle vicende pre-risorgimentali alla spedizione dei Mille, alle ragioni che portarono Garibaldi a ritornare in Sicilia per completare l’opera di unificazione nazionale convogliando il malcontento degli strati popolari siciliani (per la leva obbligatoria e la quasi dittatura imposta dall’amministrazione sabauda) nell’alveo del progresso civile e democratico della neonata Patria, alla delusione dello stesso Nizzardo, che dopo la tragedia di Aspromonte si produsse in un vero e proprio atto d’accusa in Parlamento.  </p>
<p style="text-align: justify;">Da parte sua, Silvia Bentivegna (discendente diretta dell’omonima famiglia corleonese che espresse ben quattro eroi risorgimentali e, successivamente, due valorosi comandanti partigiani) si è soffermata sul contributo offerto alla causa dell’unificazione nazionale da Francesco Bentivegna, antiborbonico con un forte ascendente sulle masse popolari, che svolse un ruolo di primo piano dal 1848 al 1856 e fu fucilato dai soldati borbonici il 20 dicembre 1856 a Mezzojuso. Muovendo da questa premessa, l’oratrice ha raccontato anche le vicende umane e politiche di altri due eroici fratelli del martire: Giuseppe e Stefano, che furono tra i principali organizzatori della spedizione in Aspromonte.</p>
<p style="text-align: justify;">            Durante la conferenza sono stati proiettati due film, il primo dei quali, <em>Garibaldi a Corleone</em> (realizzato nel 2006 dall’associazione teatrale Cepros di Corleone, di cui è autorevole dirigente Leo Scalisi), racconta la venuta di Garibaldi in Sicilia e il suo breve soggiorno a Corleone (10 luglio 1862), dove fu ospite dei Bentivegna e arringò il popolo da un balcone del palazzo della patriottica famiglia accanto a donna Teresa Cordova dei marchesi della Giostra (madre del martire del 1856) e ai suoi due figli maschi, che sarebbero rimasti accanto a Garibaldi fino al 29 agosto, giorno della battaglia di Aspromonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo film, <em>Viva l’Italia</em> di Roberto Rossellini (1961) con Paolo Stoppa e Franco Interlenghi, ricostruisce gli avvenimenti risorgimentali del 1860 sullo sfondo dei luoghi reali dove si svolsero i fatti. A catturare l’attenzione degli studenti sono state soprattutto le scene della battaglia di Calatafimi con le camicie rosse all’assalto del colle Pianto Romano e l’insurrezione di Palermo, ambientata nei quartieri ancora squarciati dalle bombe dell’ultima guerra.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>“Bacco e l’Agnello” al via la prima rassegna dedicata all’Agnello di Sardegna IGP e ai prodotti del territorio dorgalese, di Maria Stefania Podda</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:36:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mancano pochi giorni all’appuntamento con “Bacco e l’Agnello”, la prima rassegna dedicata all’AGNELLO DI SARDEGNA IGP, ai vini, e all’agroalimentare del territorio dorgalese, che si terrà sabato 12 e domenica 13 Maggio a Dorgali e a Cala Gonone. L’evento, organizzato dal Comune di Dorgali, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_860" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/Cala-Goloritze_012Sardinia.jpg"><img class="size-medium wp-image-860" title="_012Sardinia" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/Cala-Goloritze_012Sardinia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Dorgali: Cala-Goloritze</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mancano pochi giorni all’appuntamento con “<strong>Bacco e l’Agnello</strong>”, la prima rassegna dedicata all<strong>’AGNELLO DI SARDEGNA IGP</strong>, ai vini, e all’agroalimentare del territorio dorgalese, che si terrà sabato 12 e domenica 13 Maggio a Dorgali e a Cala Gonone. L’evento, organizzato dal <strong>Comune di Dorgali</strong>, con il contributo della <strong>Regione Autonoma della Sardegna</strong> e con la collaborazione <strong>dell’Accademia Internazionale Epulae</strong>, si svilupperà in due intense giornate, nelle quali si alterneranno dibattiti, approfondimenti, degustazioni di prodotti tipici del territorio dorgalese, percorsi di educazione al gusto curati da esperti in analisi sensoriale degli alimenti e delle bevande, e una competizione tra chef provenienti da varie regioni d’Italia.<span id="more-859"></span> Si parte con la giornata di sabato, all&#8217;esplorazione del valore storico-culturale e nutrizionale delle carni di agnello, e dell’accostamento con i migliori vini del territorio, con un convegno che prenderà il via alle ore 10.00, nella splendida cornice dell’<strong>Hotel Nuraghe Arvu a Cala Gonone</strong>. Dopo i saluti istituzionali, prenderanno parte ai lavori relatori ed esperti di fama, che animeranno il dibattito sul binomio agnello/vino, analizzato sotto vari aspetti. Interverranno <strong>Mario Liberto</strong>, agronomo, giornalista e scrittore con una relazione dal titolo “Il vino e l’agnello: simbologia cristiana e cultura mediterranea”, <strong>Walter Cricrì</strong>, agronomo, analista sensoriale, che parlerà dell’abbinamento “Pane agnello, un sodalizio forte e antico”, <strong>Iole Nieddu</strong>, nutrizionista, che tratterà del valore nutrizionale della carne di agnello, e <strong>Alessandra Guigoni</strong>, antropologa culturale che illustrerà l’importanza dell’agnello nella cultura gastronomica euro-mediterranea. Chiuderà i lavori <strong>Angelo Concas</strong>, giornalista enogastronomo, esperto in analisi sensoriale degli alimenti, e Presidente dell’Accademia Internazionale Epulae, con un intervento dal titolo “L’enogastronomia, un volano per la promozione del territorio”. Seguirà la degustazione dei “Sapori tipici del territorio”, a cura dell’associazione agriturismi <strong>“Monte e Mares”</strong>, e nel pomeriggio la gara nazionale di cucina denominata “<strong>L’AGNELLO DI SARDEGNA IGP A TAVOLA“ </strong>che vedrà protagonisti gli Chef, <strong>Stefano Aldreghetti</strong> per il Veneto, <strong>Andrea</strong> <strong>Dosa</strong> per il Lazio, <strong>Vincenzo Cannatà</strong> per la Calabria e <strong>Giuseppe Luca Papa</strong> per la Sicilia, i cui piatti saranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti, e alla premiazione prevista in tarda serata. Per la giornata di domenica la manifestazione si sposterà a Dorgali, e sarà incentrata sugli <strong>Opifici del gusto e del sapere</strong>, con degustazioni guidate di vino, olio, formaggio, pane e miele, <strong>a cura di Angelo Concas</strong>. Il percorso sensoriale avrà luogo nella <strong>Piazza del Comune</strong>, e lungo le vie del centro, dove si potranno degustare e acquistare i vini delle quattro cantine dorgalesi, i formaggi e i loro derivati della Cooperativa Pastori, L’olio di Oliva Extra vergine della Coop. Olearia dorgalese, i prodotti, dell’associazione agriturismi “Monte e Mares”, del Comitato Biodiversità Dorgali, e del Centro Comm.le naturale “Le 4 fontane”.</p>
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		<title>Appuntamento finale a Bastia (Corsica) del Progetto AGRISLES</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 17:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella suggestiva cittadina Corsa di Bastia si è concluso il progetto Med AGRISLES, acronimo di Elaborazione di strategie per l’innovazione in Agricoltura nelle isole del Mediterraneo basato sul rafforzamento della cooperazione tra le autorità pubbliche e gli operatori economici, di cui è capofila l’Office du Dèveloppement Agricole et Rural de Corse (ODARC) della Corsica. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_857" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/IMG_9095.jpg"><img class="size-medium wp-image-857" title="IMG_9095" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/IMG_9095-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Liberto, Giuseppe Affrunti, Michel Du Bost</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nella suggestiva cittadina Corsa di Bastia si è concluso il progetto Med AGRISLES, acronimo di <em>Elaborazione di strategie per l’innovazione in Agricoltura nelle isole del Mediterraneo basato sul rafforzamento della cooperazione tra le autorità pubbliche e gli operatori economici</em>, di cui è capofila <em>l’Office du Dèveloppement Agricole et Rural de Corse </em>(ODARC) della Corsica. Il progetto era inserito nel programma Med 2007/2013, attivato dall’Unione Europea attraverso i fondi FESR, per elaborare un metodo comune per la diffusione delle innovazioni agricole nelle isole del mediterraneo. <span id="more-856"></span>Il progetto ha avuto tra gli obiettivi principali quello di studiare e condividere buone prassi per cercare superare i problemi legati all’insularità e costruire un metodo comune di diffusione delle innovazioni agricole nelle isole, che serva come base per una ulteriore cooperazione. In quest’ottica, il Dipartimento regionale degli Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della regione Sicilia, coinvolta in qualità di partner insieme a Cipro, Malta, Grecia, Isole Baleari, Azzorre e Sardegna, ha individuato, come esempio di buona pratica, i “Mercati contadini” che da qualche anno costituiscono nell’isola un valido esempio di <a href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=vendita+casa+occasione&amp;af=8693&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fsicaninelmondo%2Ealtervista%2Eorg%2Fblog%2F%3Fp%3D1111&amp;re=&amp;ts=1336495855781&amp;hs=85b98e670b1e72fa728b1674710b29c1" target="_blank">vendita</a> diretta dei prodotti agricoli. Alla manifestazione per la Regione Sicilia hanno partecipato Giuseppe Affrunti e Mario Liberto. Nell’ambito del convegno finale Mario Liberto ha presentato l’esperienze della vendita diretta della Regione Sicilia, anticipando una pubblicazione con tutti i risultati ottenuti. Grande attrazione ha avuto la degustazione presentata da Giuseppe Affrunti alla presenza di numerose autorità corse.</p>
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		<title>Seafood di Bruxelles, lo chef saccense Montemaggiore in rappresentanza dell’Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 05:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è appena conclusa la ventesima edizione del Seafood 2012 di Bruxelles, la più grande fiera internazionale dedicata al comparto ittico. Presente, all’interno del padiglione italiano,” Fishinitaly”, una delegazione di chef saccensi che ha proposto il meglio della cucina del territorio puntando sulla tipicità del pescato locale. Lo chef Giovanni Montemaggiore dell’Istituto Alberghiero di Sciacca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_853" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/montemaggiore.jpg"><img class="size-medium wp-image-853" title="montemaggiore" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/05/montemaggiore-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Prof. Giovanni Lorenzo Montemaggiore</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si è appena conclusa la ventesima edizione del Seafood 2012 di Bruxelles, la più grande fiera internazionale dedicata al comparto ittico. Presente, all’interno del padiglione italiano,” Fishinitaly”, una delegazione di chef saccensi che ha proposto il meglio della cucina del territorio puntando sulla tipicità del pescato locale. Lo chef Giovanni Montemaggiore dell’Istituto Alberghiero di Sciacca e rappresentante della Federazione Italiana Cuochi, con  un gruppo di collaboratori e di allievi si sono cimentati, dal 24 al 26 aprile, nella preparazione di eccellenze gastronomiche a base di pesce, mettendo in evidenza le qualità nutrizionali del pesce del Mediterraneo. Piatti tipici della tradizione nazionale rivisitati in chiave moderna, con un occhio rivolto alla tendenza sempre più diffusa di privilegiare pietanze più leggere, mantenendo inalterate le qualità salutistiche del pesce.<span id="more-852"></span> Una kermesse ricca di eventi, tra questi, ad esempio: lo “show cooking”, un’esibizione/competizione  riservata a cuochi di fama nazionale che hanno cucinato piatti tipici delle regioni di provenienza. La Sicilia è stata rappresentata proprio dallo chef  Montemaggiore che ha preparato un’insalata con acciughe, arance, cipolla rossa e bianca, olive, finocchio e sedano, condita con olio extravergine d’oliva, consigliata per il periodo invernale appena concluso. E visto che andiamo incontro alla bella stagione, non poteva mancare una pietanza fresca e completa adatta alle calde giornate estive in arrivo: una caponata di melanzane accompagnata da gamberoni e da tocchetti sia di pesce spada che di tonno tutti  passati in uovo, farina e poi fritti in olio caldo. Il tutto accompagnato da un paio di fette di pane nero di Castelvetrano ottenuto da farina di tumminia (così da proporre un piatto “completo”).  Gli altri chef nazionali (appartenenti ai Maestri di cucina) coinvolti nello show cooking sono: lo chef Carlo Bresciani da Salò che ha presentato un particolare risotto con filetto di  pesce e lo chef GianLuca Pardini da Lucca con una originale cupoletta di farro, fagioli bianchi e gamberone con erbette. Ogni piatto sapientemente abbinato al giusto vino in grado di esaltarne il gusto e le peculiarità. E se la manifestazione, promossa dal ministero delle Politiche Agricole, ha avuto lo scopo di promuovere e valorizzare il comparto della pesca, per i cuochi presenti è stata una vetrina d’eccellenza in cui proporre specialità culinarie frutto di estro e fantasia che sono propri dei più grandi chef. Tra gli eventi gastronomici previsti anche  una gara tra i giornalisti (tutti qualificati nel settore enogastronomico), la vincitrice è stata Debora Verde( anche lei di Sciacca) di RAI Sicilia; presentando una originale “arancina di riso” con ripieno al ragù di pesce spada, finocchietto selvatico con sentori di mentuccia e cuore di vastedda, su un letto di crema di carciofo. Presenti diversi parlamentari europei, il critico Bigazzi, il prof. Corrado Piccinetti da Bologna, GianCarlo Roversi(direttore di varie testate giornalistiche), la nutrizionista e giornalista di RAI 1 (Linea verde ed altre)Samantha  Biale, gli chef/dirigenti della Scuola di cucina italiana a Bruxelles Maestro Pino Nacci e Fabio Tira. La presenza italiana oltre i vari chef presenti era composta dal prof. Giovanni Lorenzo Montemaggiore ,da Liborio Bivona e Calogero Mendola (della FederCuochi nazionale)e gli allievi di varie classi dell’Istituto Alberghiero di Sciacca(Preside Pietro A. Amato): Luca Scovazzo, Simone Sanzone, Michele Scilabra, Giovanni Cortese, Miriana Soldano ed Alessandra Augello, per loro una importante ed unica occasione di apprendimento.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>“BACCO E L’AGNELLO”OPIFICI DEL GUSTO E DEL SAPERE PER LE VIE DI DORGALI</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 17:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 12 E DOMENICA 13 MAGGIO 2012  Il Comune di Dorgali, con il contributo della Regione Sardegna e la collaborazione dell’Accademia Internazionale Epulae organizza per Sabato 12 e Domenica 13 maggio 2012 “BACCO E L’AGNELLO”, la prima rassegna dedicata all’Agnello di Sardegna IGP, ai vini e all’agroalimentare del territorio dorgalese. L’evento avrà inizio la mattina del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/wbresize.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-850" title="wbresize" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/wbresize.jpg" alt="" width="231" height="150" /></a>SABATO 12 E DOMENICA 13 MAGGIO 2012  </em>Il <strong>Comune di Dorgali</strong>, con il contributo della <strong>Regione Sardegna</strong> e la collaborazione dell<strong>’Accademia Internazionale Epulae </strong>organizza per Sabato 12 e Domenica 13 maggio 2012 “<strong>BACCO E L’AGNELLO</strong>”, la prima rassegna dedicata all’<strong>Agnello di Sardegna IGP, ai vini e all’agroalimentare del territorio dorgalese</strong>. L’evento avrà inizio la <strong>mattina del sabato</strong> con un convegno, nel quale relatori ed esperti di fama tratteranno argomenti legati alla vitivinicoltura e alla realtà agropastorale, con attenzione alla dimensione attuale e a quella storico-culturale. <span id="more-849"></span><strong>Nel pomeriggio</strong> si svolgerà la prima gara gastronomica nazionale nella quale quattro chef provenienti da <strong>Sicilia</strong>, <strong>Calabria</strong>, <strong>Lazio </strong>e <strong>Veneto</strong> si cimenteranno nella preparazione di una pietanza che avrà come ingrediente principe la carne di <strong>Agnello di Sardegna IGP</strong>. Agli chef sarà messo a disposizione, per realizzare al meglio la loro proposta culinaria, un paniere di materie prime tra le quali spiccheranno i prodotti tipici dorgalesi. Le pietanze in gara saranno valutate da una commissione di sei esperti e ognuna sarà presentata ai commissari in forma anonima. Solo dopo la presentazione delle quattro ricette votate la giuria sarà informata del nome dello chef e della regione per la quale ha concorso. <strong>La sera</strong> sarà proclamato il vincitore. A lui sarà attribuito il diploma di 1° classificato e il premio consistente in un soggiorno per due persone presso una delle strutture alberghiere del territorio di Dorgali. <strong>Entrambi i momenti</strong> si terranno presso una bellissima struttura alberghiera sita a <strong>Cala Gonone</strong>, dove troveranno anche ospitalità i produttori del territorio dorgalese che avranno l’opportunità di esporre e di far degustare i loro prodotti. <strong>La giornata della Domenica</strong> si svolgerà invece a <strong>Dorgali</strong> e sarà dedicata a momenti di educational enogastronomici denominati “<strong>Opifici del Gusto e del Sapere per le vie di Dorgali</strong>“ e ai produttori dorgalesi che, all’interno di alcuni gazebo posti nelle principali piazzette della cittadina, esporranno e metteranno in vendita le loro specialità. <strong>Per maggiori informazioni sull’evento e per accrediti stampa: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telefonare al  347 1249013</strong></p>
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		<title>Magis al Vinitaly di Verona 2012 per comunicare il progetto sulla sostenibilità vitivinicola, di Nino di Cara</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 08:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Daniele Rosa, direttore Comunicazione del Gruppo Bayer Italia, ha organizzato un evento pubblico, nel contesto di Vinitaly 2012, per uno scambio di opinioni, ad alto livello, tra giornalisti, professionisti della produzione e della distribuzione del vino. “Il vino sostenibile si deve vendere” questo il tema dell’evento a cui hanno partecipato i vari sostenitori del Progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_846" class="wp-caption alignleft" style="width: 285px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/imagesCAMO211A.jpg"><img class="size-full wp-image-846" title="imagesCAMO211A" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/imagesCAMO211A.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Karina von Detter, amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Daniele Rosa, direttore Comunicazione del Gruppo Bayer Italia, ha organizzato un evento pubblico, nel contesto di Vinitaly 2012, per uno scambio di opinioni, ad alto livello, tra giornalisti, professionisti della produzione e della distribuzione del vino. “Il vino sostenibile si deve vendere” questo il tema dell’evento a cui hanno partecipato i vari sostenitori del Progetto Magis, guida e traccia della produzione sostenibile; un progetto che accompagna le aziende in un percorso di comunicazione in grado di trasmettere a chi compra il vino il valore aggiunto che questa produzione merita.<span id="more-845"></span> All’evento ha partecipato il Prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, il quale ha sottolineato l’importanza dei progetti di sostenibilità territoriali, che operano negli ambiti naturali e migliorando la comunicazione: &#8211; Il produttore deve dare garanzie al consumatore; i comunicatori sono anche il distributore e il ristoratore che sono a contatto con il consumatore -.  Il presidente Nazionale Assoenologi, che fa parte del progetto Magis, Giuseppe Martelli, è convinto che &#8211; la qualità senza la tecnologia non va avanti; l’enologo cerca la qualità, e pertanto deve razionalizzare i costi attraverso procedure diverse da azienda e azienda. Il Progetto Magis va verso queste forme di produzione. Qualificata la partecipazione all’evento di aziende vitivinicole come Zonin, Settesoli e Tenimenti Ruffino, i quali sostengono che Magis ha aperto una breccia nei territori vivitinicoli, ed è stato il promotore, per le aziende, per comunicare attraverso –anche- degustazioni e incontri, nelle enoteche. Per Giovanni Longo (Enoteca Longo), il mondo del vino di qualità è molto attento dal consumatore, ma questo non ha la certezza della sostenibilità del vino. Sono certo sostiene -Longo- che la qualità si prefigura con la sostenibilità -. La sostenibilità è un trend molto importante per noi Chef sostiene Gianfranco Chiarini (Executive Chef); ci manca l’informazione e ci interessa la rintracciabilità del prodotto. Il Magis ci potrà dare un futuro migliore -. Per Karina von Detter, amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia (nella foto): &#8211; Questo incontro è la logica risposta a quanto ci chiede chi lavora per noi nel mercato vitivinicolo: produrre sempre meglio e farlo sapere, portando le nostre risposte tecniche in progetti concreti come Magis e stimolando il dialogo aperto e costruttivo tra le persone che operano lungo la filiera per realizzare una comunicazione chiara, coerente ed efficace- .  NINO  DI CARA, ARGA Sicilia delegato UNAGA  direttore  Il  Gourmet    </p>
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		<title>Studiosi a Palermo per discutere sulla “destinazione dei suoli siciliani”</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 19:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Università di Palermo, l’Assessorato Territorio e Ambiente e il Lions Club Palermo Conca D’oro organizzano, alla Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, giorno 21 Aprile 2012 alle ore 15.30, il convegno dal titolo “Il contributo dei diversi settori scientifici per la destinazione d’uso dei suoli, nell’ottica della prevenzione dei disastri ambientali”.
Il prof. Salvatore Raimondi docente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_843" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/Rotary-026-n-200x300.jpg"><img class="size-full wp-image-843" title="Rotary-026-n-200x300" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/Rotary-026-n-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Prof. Salvatore Raimondi docente di Pedologia applicata della Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’Università di Palermo, l’Assessorato Territorio e Ambiente e il Lions Club Palermo Conca D’oro organizzano, alla Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, giorno 21 Aprile 2012 alle ore 15.30, il convegno dal titolo “Il contributo dei diversi settori scientifici per la destinazione d’uso dei suoli, nell’ottica della prevenzione dei disastri ambientali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prof. Salvatore Raimondi docente di Pedologia applicata della Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, presente al convegno come relatore ed organizzatore -Sottolinea la necessità di un momento di riflessione sulla destinazione d’uso dei suoli siciliani -. Continua dicendo che &#8211; oggi più che mai, considerando le scarse risorse disponibili nelle casse dello Stato e degli Enti Pubblici, è necessario puntare su delle scelte ecosostenibili, precisamente in armonia con le condizioni climatiche, lito-morfologiche e pedologiche-. Al convegno parteciperanno docenti ed esperti del settore.</p>
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		<title>&#8220;Primavera d&#8217;Autore&#8221; a Santa Margherita Belìce, dedicata al Parco Letterario del Gattopardo, di Mimmo Cacioppo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 16:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una buona affluenza di pubblico si è conclusa a Santa Margherita di Belìce, l&#8217;iniziativa &#8220;Primavera d&#8217;Autore&#8221;, una tre giorni dedicata al Parco Letterario del Gattopardo, nel corso della quale, il Palazzo Filangeri-Cutò, amatissima residenza di campagna del principe-scrittore palermitano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ha aperto le porte a turisti, giornalisti e visitatori, per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_839" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-380.jpg"><img class="size-medium wp-image-839" title="agriles 380" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-380-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Liberto, Nino Di Cara, Rosy Abruzzo, Mimmo Cacioppo, i ragazzi di &quot;Addio Pizzo&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Con una buona affluenza di pubblico si è conclusa a Santa Margherita di Belìce, l&#8217;iniziativa &#8220;Primavera d&#8217;Autore&#8221;, una tre giorni dedicata al Parco Letterario del Gattopardo, nel corso della quale, il Palazzo Filangeri-Cutò, amatissima residenza di campagna del principe-scrittore palermitano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ha aperto le porte a turisti, giornalisti e visitatori, per un momento speciale di promozione che gli</p>
<div id="attachment_840" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-354.jpg"><img class="size-medium wp-image-840" title="agriles 354" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-354-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Corteo storico </p></div>
<p style="text-align: justify;">organizzatori hanno fatto coincidere con l&#8217;inaugurazione della &#8220;Biblioteca degli Studi Lampedusiani&#8221;. Il Museo del Gattopardo custodisce il manoscritto del romanzo, foto, cimeli e l&#8217;unico documento audio con la voce di Tomasi di Lampedusa che legge un suo racconto; inoltre è stato possibile visitare il giardino, i nuovi locali della biblioteca e l’intero palazzo, la Donnafugata del romanzo. <span id="more-838"></span>La manifestazione, evento di portata nazionale, in Sicilia ha coinvolto tutti i Parchi Letterari isolani e che è rientrato nell&#8217;ambito del Progetto Interregionale &#8220;Paesaggi d&#8217;Autore&#8221; promosso e coordinato dall&#8217;Assessorato regionale al Turismo. Tutti i Parchi Letterari di Sicilia, sono diventati così protagonisti di eventi dedicati alla promozione dei circuiti turistici che ruotano attorno ai luoghi dei grandi scrittori siciliani, ciascuno con le sue peculiarità e con un programma appositamente dedicato all&#8217;incentivazione del turismo culturale, all&#8217;interno di circuiti che si confermano efficaci attrattori turistici che la regione siciliana intende valorizzare. A Santa Margherita di Belìce, nel corso dell’evento, è stata inaugurata la &#8220;Biblioteca degli Studi Lampedusiani&#8221; la prima biblioteca interamente dedicata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa e al Gattopardo. Un&#8217;iniziativa questa del comune di Santa Margherita di Belìce e dell&#8217;Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa resa possibile dalle generose donazioni della Società siciliana di Storia Patria di Palermo. E’ stata anche presentata una Borsa di Studi intestata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa di cui saranno beneficiari due studenti margheritesi delle scuole medie scelti tra quelli con più meritevoli curricula scolastici, che intendano proseguire gli studi accedendo alle superiori ed in condizioni di maggiore bisogno economico. La borsa di studi nasce grazie al contributo di rinomate aziende del territorio, storici sponsor degli eventi gattopardiani più rinomati, quali Donnafugata, Sottesoli, Corbera Vini e con il contributo dei concittadini italo-americani del circolo di Santa Margherita a New York. Molto visitata la mostra tematica di enogastronomia e del territorio &#8220;Libri da Gustare&#8221;.  La degustazione dei prodotti tipici del territorio a cura dell&#8217;Istituto Mediterraneo e dell’ARGA Sicilia, ha suggellato il successo dell’intera iniziativa. Soddisfatta per la presenza di pubblico e per la riuscita dell’iniziativa il direttore del Parco di S. Margherita Rosy Abruzzo ha commentato l’evento: &#8211; Finalmente realizziamo un progetto che ci stava molto a cuore ed a cui lavoriamo da circa un anno. La Biblioteca degli studi Lampedusiani e la Borsa di Studi rappresentano, infatti, un traguardo, un patrimonio che si aggiunge a quello già presente a Santa Margherita di Belìce, che va, da un lato, ad incrementare le potenzialità dell&#8217;offerta culturale del Parco Letterario del Gattopardo, dall&#8217;altro, a lasciare un segno tangibile di vicinanza ai cittadini da parte delle Istituzioni locali, contribuendo, con un aiuto concreto, alla crescita culturale dei giovani.&#8221;</p>
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		<title>Progetto AGRISLES: Partner europei in visita al Mercato degli agricoltori di Sciacca, di Mario Turturici</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 20:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argasicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il progetto Agrisles, acronimo di Elaborazione di strategie per l’innovazione in Agricoltura nelle isole del Mediterraneo basato sul rafforzamento della cooperazione tra le autorità pubbliche e gli operatori economici, di cui è capofila l’Office du Dèveloppement Agricole et Rural de Corse (ODARC) della Corsica, è inserito nel programma Med 2007/2013, attivato dall’Unione Europea attraverso i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-114.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-835" title="agriles 114" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-114-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> </strong>Il progetto Agrisles, acronimo di <em>Elaborazione di strategie per l’innovazione in Agricoltura nelle isole del Mediterraneo basato sul rafforzamento della cooperazione tra le autorità pubbliche e gli operatori economici</em>, di cui è capofila <em>l’Office du Dèveloppement Agricole et Rural de Corse </em>(ODARC) della Corsica, è inserito nel programma Med 2007/2013, attivato dall’Unione Europea attraverso i fondi FESR, per elaborare un metodo comune per la diffusione delle innovazioni agricole nelle isole del mediterraneo. Agrisles ha tra gli obiettivi principali quello di studiare e condividere buone prassi per cercare superare i problemi legati all’insularità e costruire un metodo comune di diffusione delle innovazioni agricole nelle isole, che serva come base per una ulteriore cooperazione. <span id="more-834"></span><a href="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-169.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-836" title="agriles 169" src="http://argasicilia.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/04/agriles-169-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>In quest’ottica, il Dipartimento regionale degli Interventi Infrastrutturali per  l’Agricoltura dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della regione Sicilia, coinvolta in qualità di partner insieme a Cipro, Malta, Grecia, Isole Baleari, Azzorre e Sardegna, nell’occasione della visita in Sicilia di una delegazione del partenariato,  ha individuato, come esempio di buona pratica, i “Mercati degli Agricoltori” che da qualche anno costituiscono nell’isola un valido esempio di vendita diretta dei prodotti agricoli e previsto una serie di attività, con  incontri e visite presso aziende agricole del territorio, espressione dell’eccellenza siciliana. Nelle giornate del 22 e 23 marzo i tecnici della SOAT di Sciacca, congiuntamente con i colleghi della SOAT di Monreale, hanno organizzato iniziative che hanno messo in evidenza la territorialità delle produzioni, la tracciabilità, la qualità dei prodotti e, segnatamente, il ruolo attivo dell’agricoltore nel rapporto di fiducia derivante dalla vendita diretta. In particolare, giovedì 22 marzo, hanno accompagnato gli ospiti del partenariato a visitare la Valle dei Templi ed il “Museo vivente del mandorlo”, dove il Dott. Francesco Guarasci, dirigente della SOAT di Agrigento, ha evidenziato la finalità del Museo, cioè quella di creare una “ banca genetica” e conservare in vita il patrimonio genetico delle antiche varietà di mandorlo siciliano, molte delle quali rischiano di scomparire. Nel primo pomeriggio, il Dott. Giuseppe Pasciuta, dirigente della SOAT di Sciacca, ha condotto il gruppo nel territorio di Ribera, dove hanno potuto visitare l’azienda Parlapiano, centro di condizionamento e di lavorazione dell’Arancia di Ribera D.O.P. e, successivamente, l’azienda multifunzionale Piazza, con Agriturismo, cantina, oleificio, agrumeto, con produzione biologica certificata. Nella giornata del 23 marzo i partner europei hanno visitato il Mercato degli Agricoltori di Sciacca, dove sono stati accolti con canti e danze della tradizione popolare siciliana dal gruppo folkloristico della scuola primaria del I Circolo didattico di Sciacca. In quel contesto, gli ospiti hanno manifestato il loro apprezzamento nei confronti del modello organizzativo del mercato agricolo a vendita diretta di Sciacca, che continua a dare ottimi risultati in termini di frequentazione da parte dei cittadini, che considerano il mercato degli Agricoltori come occasione per meglio apprezzare i prodotti locali, mangiare cibi genuini, comprare ad un “giusto” prezzo rapportato alla qualità del prodotto, con il vantaggio di “fidelizzare” il rapporto tra consumatore e produttore, gratificando quest’ultimo con una adeguata remunerazione del proprio lavoro. In seguito, presso la ex chiesa Santa Margherita di Sciacca si è svolto un incontro tecnico sull’esperienza dei Mercati degli Agricoltori realizzati in Sicilia e sulle vendita diretta dei prodotti a chilometro zero. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle istituzioni locali, le associazioni di categoria e dei produttori, i responsabili del progetto Calogero Ferrantello e Mario Liberto. La giornata si è  conclusa presso l’Istituto Alberghiero “Amato Vetrano” di Sciacca dove i docenti e gli studenti hanno preparato per la delegazione del Progetto Agrisles un pranzo utilizzando esclusivamente prodotti del Mercato degli Agricoltori.</p>
<p> </p>
<p>                                                                                                              <em></em></p>
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